Le insidie dei contratti di ristrutturazione “chiavi in mano”
I lavori con formula “pacchetto chiavi in mano” rappresentano una prospettiva allettante per il committente, ma possono nascondere gravi criticitร operative e giuridiche. Si riscontrano con frequenza contratti non rispettati e interventi mai avviati, per i quali si rende necessaria la formale risoluzione contrattuale per grave inadempimento dell’impresa.
La cessione indebita dei crediti e i profili di illecito penale
Nelle fattispecie piรน complesse, a fronte di cantieri mai partiti, i professionisti delegati provvedono ugualmente a certificare l’avanzamento dei lavori e ad avviare le procedure per la cessione dei relativi crediti fiscali. Tale condotta genera una situazione di potenziale rilevanza penale da cui il consumatore deve tempestivamente ed espressamente prendere le distanze per evitare il coinvolgimento in contestazioni di frode.
La strategia di tutela integrata tra ambito civile e penale
Spesso il committente non acquisisce consapevolezza dell’irregolaritร fiscale e documentale fino al momento dell’analisi tecnica condotta dai nostri esperti. Queste casistiche richiedono un approccio difensivo duale: da un lato l’azione civile per la risoluzione del contratto e l’annullamento delle obbligazioni assunte, dall’altro la tutela in sede penale per formalizzare l’estraneitร del cliente dalle condotte illecite dei tecnici ed appaltatori.