La necessità di liquidità e il primo finanziamento
Giobbe è un pensionato che, come tanti, per aiutare sua figlia trentenne ha deciso di sottoscrivere un contratto di prestito con cessione “pro-solvendo” del quinto della quota mensile della pensione.
L’estinzione anticipata e la rinegoziazione
Qualche anno più tardi, Giobbe si trova nella necessità di avere nuova liquidità e decide quindi di estinguere anticipatamente questo prestito attraverso la sottoscrizione di una nuova cessione del quinto. Il nuovo intermediario bonifica la somma al vecchio seguendo il conteggio di estinzione anticipata fornito dal primo. Tutto sembrava risolto e Giobbe aveva la somma necessaria a disposizione.
L’analisi della pratica e il ricalcolo degli oneri
Per una pura curiosità, Giobbe decide di metterci alla prova e chiede al nostro staff di valutare il suo caso. Possiamo dire che proprio questa curiosità è stata illuminante, perché vedrà restituita una somma di poco superiore a 4.500 €. Infatti, nel conteggio di anticipata estinzione la finanziaria aveva “dimenticato” di conteggiare adeguatamente la riduzione del costo totale del mutuo derivante da estinzione anticipata.
Un’irregolarità diffusa nei contratti di cessione del quinto
Molti sono i casi simili in cui dalla rinegoziazione della cessione del quinto nascono irregolarità nei conteggi di estinzione. In molti casi il consumatore rimane ignaro della propria situazione; in tanti altri la voce del suo reclamo rimane priva di alcun riscontro. Per quanti volessero far valutare il loro prodotto e comprendere la bontà del loro prodotto bancario, lo staff della nostra associazione rimane a vostra disposizione per l’adeguata assistenza e consulenza.